La cheesecake del golosone, con topping al cioccolato fondente e nocciole

No vabbè, questa non potete perdervela. Non può non piacere. Per la dieta un’altra volta, eh? 😀

Ingredienti per 8-10 persone:

Per la base:
– Biscotti Plasmon: 200 grammi
– Burro: 65 grammi
– Zucchero: 40 grammi
– Sale: un pizzico

Per il ripieno:
– Ricotta fresca: 400 grammi
– Burro: 60 grammi
– Zucchero: 80 grammi
– Uova: 4
– Farina: 60 grammi
– Panna liquida per dolci: 200ml
– Vanillina: 1 bustina

Per il topping:
– Cioccolato fondente: 200 grammi
– Burro: una noce
– Acqua: un cucchiaio
– Nocciole tritate: 60 grammi

Preparazione:

Nel frullatore, sbriciolare i biscotti, spostarli in una terrina e mescolarli con lo zucchero e il sale; poi incorporare il burro fuso a bagnomaria e lasciato intiepidire a temperatura ambiente, lavorando la pasta con le mani.

Imburrare e infarinare bene il fondo di una tortiera con cerniera di circa 22 cm di diametro. Foderarne il fondo con l’impasto di burro e fette biscottate, appiattendolo e cercando di ottenere una superficie livellata.

La cheesecake del golosone, con topping al cioccolato fondente e nocciole

In un’altra terrina montare a crema il burro con lo zucchero e il sale aiutandosi con le fruste, aggiungere i tuorli delle uova e la vanillina. Incorporare gradualmente la farina setacciata e continuare a lavorare il composto con un cucchiaio.

Passare al setaccio la ricotta e unirla al composto insieme alla panna; per ultimi incorporare gli albumi delle uova montati a neve ferma mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.

La cheesecake del golosone, con topping al cioccolato fondente e nocciole 2

Distribuite il composto nella tortiera (sopra la base di biscotti realizzata prima) e livellare la superficie con l’aiuto della spatola da cucina. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti.

La cheesecake del golosone, con topping al cioccolato fondente e nocciole3

Estrarre e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Intanto, in un pentolino antiaderente sciogliere il burro insieme al cioccolato a bagnomaria, spegnere la fiamma, stemperare con un cucchiaio d’acqua e aggiungere le nocciole tritate mescolando bene. Una volta raffreddata la cheesecake, versare il topping al cioccolato sopra e riporre in frigo per 3-4 ore prima di servire, a fette.

La cheesecake del golosone, con topping al cioccolato fondente e nocciole4

Tortillas di farina bianca

Vi piacciono le tortillas del ristorante messicano, da riempire con carni, verdure, formaggi, salse e salsine? Si fanno in un attimo!

Ingredienti per 6 tortillas:

– Farina 00: 350 grammi
– Burro: 75 grammi
– Acqua: 1/2 bicchiere, tiepida
– Sale: 1 cucchiaino raso
– Lievito di birra fresco: 3 grammi

Preparazione:

In una terrina mescolare la farina setacciata con il lievito sciolto nell’acqua, poi incorporare il burro ammorbidito e il sale, impastando fino a ottenere un composto omogeneo ed elastico. Formare 6 palline e lasciare riposare coperte per 20 minuti.

Tortillas di farina bianca

Stendere ogni pallina con il mattarello formando un disco dello spessore di 1-2 millimetri e cuocere per due minuti, girandole almeno una volta in una padella antiaderente senza condimento.

Impilare le tortillas mano a mano che sono pronte, tenendole coperte perché non perdano l’umidità e servire tiepide.

Tortillas di farina bianca2

Fajiitas di pollo con peperoni

Riemergo dal caos lavorativo per tornare, finalmente, a postare qualche ricettina! Cominciamo con le fajitas, amatissime e davvero semplici da preparare!

Ingredienti per 2 persone:

– Petto di pollo: 200 grammi
– Peperoni: 2, 1 giallo e 1 rosso, piccoli
– Peperoncini verdi piccanti: 2
– Olio extravergine di oliva: q.b.
– Cipolla: 1/2, rossa
– Olio extravergine di oliva: q.b.
– Sale: q.b.

Preparazione:

In una padella rosolare con l’olio le cipolle affettate con i peperoni tagliati a listarelle e i peperoncini affettati per una trentina di minuti.

Fajiitas di pollo con peperoni

Poi spostare i peperoni sulla piastra antiaderente insieme al pollo tagliato a strisce e lasciare cuocere per una decina di minuti rigirando spesso e aggiustando di sale a fine cottura.

Servire caldo, preferibilmente accompagnato da tortillas (seguirà ricetta)!

Fajiitas di pollo con peperoni2

Credi di avermi messo a fuoco? Award

Un grazie al blog http://cix79.wordpress.com per la nomination per questo buffo premio, che ha come scopo quello di conoscere meglio la mente dietro ai post… e i suoi oscuri meandri!

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Regolamento:

– Utilizzare il logo dell’Award

– Riportare le regole

– Scrivere dieci caratteristiche o accadimenti personali e sfidare chi legge ad indovinare se e quando si mente

– Nominare 10 blogger che si desiderano mettere a fuoco, comunicando loro di essere stati coinvolti

– Pubblicare le risposte nei giorni successivi

Vediamo un po’ le verità o fandonie sul mio conto:

1 – Ho tatuata la parola “verità” sul mio corpo.
2 – Sono allergica ai gatti.
3 – La mia vacanza ideale è in montagna, tra i boschi.
4 – Trascorro il giorno di Natale da sola, mangiando kebab.
5 – Non mangio la pasta più di una volta alla settimana.
6 – Ho una bambina.
7 – Adoro la televisione, non potrei vivere senza!
8 – Mi piace vestire con tanti colori.
9 – Non esco di casa senza trucco.
10 – Uno dei miei autori preferiti è Palahniuk.

E, infine, le mie nomination (questa è sempre la parte più difficile):

http://aimondomoichi.wordpress.com
http://labloggastorie.wordpress.com
http://mrfannes.wordpress.com
http://firesidechats21.wordpress.com
http://ilmondodijim.it
http://makeupraimbow.wordpress.com
http://lericettedibaccos.wordpress.com
http://ammennicolidipensiero.wordpress.com
http://lexpensatorelaowai.wordpress.com
http://travelliamo.me

Ora a voi… provare a indovinare! 😀

Strozzapreti in crema di mandorle e basilico

Beh, se la casa cade, ora come ora, il basilico la tiene in piedi, per cui è tempo di fantasia di primi e piatti vari in cui possa farla da padrone!

Ingredienti per 4 persone

– Strozzapreti freschi: 500 grammi
– Mandorle: 50 grammi, netti
– Basilico: 1 tazza di foglie fresche
– Parmigiano Reggiano: 3 cucchiai, grattuggiato
– Panna da cucina: 2 cucchiai
– Sale: q.b.

Preparazione

Frullare le mandorle insieme alla panna, poi aggiungere il basilico in foglie lavate e asciugate, una piccola presa di sale

Strozzapreti in crema di mandorle e basilico

e continuare a frullare fino a ottenere un composto denso. Estrarre dal frullatore, aggiungere il Parmigiano grattuggiato e mescolare.

Strozzapreti in crema di mandorle e basilico 2

Lessare in abbondante acqua salata gli strozzapreti, scolarli e condirli con la crema così ottenuta, stemperata con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.

Servire calda.

Strozzapreti in crema di mandorle e basilico3

Torta magica al latte

Fresca, morbida, leggera: la torta al latte è ideale a colazione, a merenda, sempre! Non ho ben capito perché in rete questa ricetta (nelle sue diverse varianti) sia spesso definita “magica”, forse perché quando guardi quell’impastuncolo pallido e liquido e lo inforni, pensi che serva un intervento con opportuna bacchetta perché ne esca una torta? 😀

Ingredienti per 6-8 persone:

– Latte fresco intero: 1/2 Litro
– Uova: 4
– Farina 00: 115 grammi
– Burro: 125 grammi
– Zucchero: 150 grammi
– Vanillina: 1 bustina
– Zucchero a velo: a piacere

Preparazione:

Sciogliere il burro a bagnomaria e lasciare raffreddare. Intanto montare i tuorli delle uova con lo zucchero e, una volta ottenuta una consistenza spumosa, incorporare gradualmente la farina e la vanillina.

Torta magica al latte

Aggiungere il latte intiepidito e mescolare bene, infine unire gli alnumi delle uova montati a neve non troppo ferma con delicatezza.

Torta magica al latte 2

Cuocere in una teglia quadrata (circa 20×20 cm) o rettangolare imburrata e infarinata in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 50 minuti (formerà una crosticina in superficie).

Torta magica al latte 3

Lasciare riposare fino a raffreddarsi, poi conservare in frigorifero e servire fredda, tagliata a quadrotti ed eventualmente ricoperta da zucchero a velo.

Torta magica al latte 4

Orata al cartoccio

Benvenuti al periodo dei buoni propositi: l’estate sta finendo e, con il nuovo anno in arrivo, eccoci qua a millantare intenzioni di mangiare più sano, più semplice, più tutto. Mossa da cotanto spirito di beltà interiore (che durerà il tempo di finire il piatto), ecco l’orarina al forno con gli aromini!

Ingredienti per 2 persone:

– Orata fresca: 2
– Olio extravergine di oliva: 3 cucchiai
– Limone: 1
– Origano: 1 cucchiaio
– Sale: 1 cucchiaino raso
– Pepe: a piacere.

Preparazione

In una ciotola preparare un’emulsione di olio, limone spremuto, origano, sale, pepe.

Orate al cartoccio

Intanto pulire le orate e metterle su uno strato di alluminio (o cartaforno, se preferite) in un tegame, quindi versare l’emulsione sulle orate e all’interno (nel taglio praticato sulla “pancia”), chiudere bene il cartoccio infornare a 180 gradi per 30 minuti.

Orate al cartoccio 2

Servire calde. (A me piace portarle in tavola intere intere, l’alternativa è privarle della pelle e della testa, eliminare la lisca e servire direttamente i filetti con il sughetto di cottura. Fate vobis).

Orate al cartoccio 3

Spaghetti alla carbonara

Continua la sezione Grandi Classici, tra le ricette stra-tradizionali – naturalmente fatte a modo mio (considerato che sui piatti tipici e storici nessuno ha la verità in tasca, tanto vale affidarsi alla propria esperienza) – non poteva mancare l’intramontabile Carbonara ad accompagnare l’ennesimo acquazzone dell’estate meno estate dalla storia recente.

Sì, la Carbonara dicono di saperla fare tutti. Eppure, non l’ho mai mangiata buona a casa di nessuno. Certo, i gusti sono gusti. Ma che cattivo gusto devi avere per l’uovo freddo e gocciolante? O, peggio, per la frittata in pezzettoni? O per aggiungere la panna all’uovo, che neanche avessimo a che fare con una quiche?

Data la premessa, i miei gusti mi hanno portato -tra vari tentativi ed errori – a questa come ricetta definitiva, che trova (per me) sufficiente equilibrio tra i sapori e consente, se non si scambia l’ordine degli addendi, un condimento della consistenza giusta. A ognuno la sua Carbonara, poi! 😀

Ingredienti per 4 persone

– Spaghetti: 350 grammi
– Uova: 3
– Guanciale: 120 grammi (ma io ho usato la pancetta)
– Pecorino Romano: grattuggiato, 4 cucchiai
– Olio extravergine di oliva: 4 cucchiai
– Pepe: q.b.
– Sale: q.b.

Preparazione:

Cuocere gli spaghetti al dente (circa 11 minuti) in abbondante acqua salata; intanto sbattere le uova con un pizzico di sale, pepe a piacere e il formaggio grattuggiato, fino a ottenere una consistenza densa.

Spaghetti alla carbonara

Mettere quindi a soffriggere con l’olio extravergine di oliva il guanciale in dadini a fiamma moderata, in modo che diventi croccante (ma non bruci) per circa 5 minuti.

Spaghetti alla carbonara 2

Una volta scolati gli spaghetti ributtare in pentola *senza riaccendere la fiamma*, versarvi il condimento a base di uovo,

Spaghetti alla carbonara 3

mescolare velocemente e, per ultimo, aggiungere il guanciale ancora caldo con il suo olio di friggitura, (in modo che il calore contribuisca a rassodare – leggermente – l’uovo), sempre mescolando molto rapidamente per evitare che l’uovo si solidifichi “in pezzettoni”.

Spaghetti alla carbonara 4

Servire calda.

Spaghetti alla carbonara 5

Peperoni e peperoncini verdi piccanti con pomodoro e basilico

C’era una volta una pianta in regalo, con due specie diverse di peperoncini, piccola piccola, che andò a fare compagnia ai semi di basilico sul balcone. Poi crebbe, crebbe, crebbe diversificando il peperoncino di Cayenna dai peperoncini verdi. E accanto a lei crebbero e crebbero grandi piante di basilico forti e profumate. Così, nasce questo contorno. 😀

Ingredienti per 2 persone:

– Peperone: 1, giallo
– Peperoncini verdi: a piacere (io ne ho usati 4-5, c’è da morire!)
– Aglio: 2 spicchi
– Pomodori: 2, tipo: Perini
– Olio extravergine di oliva: 3 cucchiai
– Basilico fresco; qualche foglia
– Sale: q.b.

Preparazione:

In una padella antiaderente dorare l’aglio con l’olio, poi aggiungere il peperone pulito, privato dei semi e tagliato a listarelle e lasciare cuocere a bassa fiamma con il coperchio per circa venti minuti; quindi aggiungere i peperoncini verdi lavati e privati del picciolo.

Peperoni e peperoncini verdi piccanti con pomodoro e basilico

Intanto in una pentola lessare in abbondante acqua salata i pomodori per 10 minuti, poi pelarli, tagliarli a tocchi e unirli al peperone insieme alle foglie di basilico lavate; lasciare proseguire la cottura per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto.

Peperoni e peperoncini verdi piccanti con pomodoro e basilico 2

Servire caldi.

Peperoni e peperoncini verdi piccanti con pomodoro e basilico 3

Buon Compleanno, Blog! E, per festeggiare, un viaggio culinario: Bruxelles!

anniversary-1x  Ebbene sì: come mi ricorda WordPress,  è passato un anno dalla prima ricetta! A cui ne sono seguite altre centinaia, con commenti, scambi, suggerimenti da parte di altri blogger che piano piano ho incontrato lungo il cammino e che di sicuro hanno contribuito a quello che è questo luogo oggi. Grazie, quindi, a chi è passato di qui, a chi mi sta leggendo ora e a chi capiterà da queste parti prossimamente… Per festeggiare, intanto, vi regalo qualche fotina (a tema cibo) dal Belgio, meta recentissima di un viaggio lampo!

Che dire? Beh… mangiare, si mangia! Anche se abbiamo sempre un po’ l’idea che solo noi Italiani abbiamo una cucina davvero tipica e ricca, non di rado i paesi del Nord Europa ci sorprendono… Il Belgio è tra questi: c’è un po’ di tutto, per tutti i gusti!

Innanzitutto: pesce… anzi, cozze! Cozze grandi, cozze ovunque, in molte versioni, dalle semplici cozze marinate

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servite in confortevoli porzioni da 1 kg, con incluse le famose patatine fritte (di cui qui fanno tuttiun gran vanto, ma onestamente a me sembrano come tutte le altre), a versioni più raffinate, anche in “piccoli assaggi” da antipasto, come quelle gratinate.

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Ma il sapore di mare trova ampio spazio anche nelle celebri zuppe (ce n’è in ogni forma e dimensione), per esempio nel Waterzoi, questo piatto caldo a base di panna, merluzzo, cozze, salmone (ma esiste anche la versione al pollo) che si lascia mangiare che è un piacere.

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Certo, non manca la carne, spesso di maiale e accompagnata da patate in varie forme; qui una foto dei tre piatti più celebri: Stoump (salsiccia con purè), Flemish Carbonades (spezzatino alla birra) & Boulettes (polpette al pomodoro)

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anche se devo ammettere che il piatto più buono che ho gustato in questi giorni, non so se sia davvero tipico ma non posso non consigliarlo a chiunque metta piede a Bruxelles è lo jambon de porc (il cosciotto di maiale) con mostarda e insalatina di accompagnamento gustato al “Fin de Siecle” (Rue de Chartreux 9):

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Ultimi, ma non per importanza… i dolci! A parte il cioccolato, acquistabile in ogni forma, dimensione e tipo (assolutamente da provare le varie praline ripiene), merita un assaggio la Mousse au chocolat du Brussels, molto consistente e contenente scaglie di cioccolato

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e i famosissimi, rinomatissimi (e a ragione: il resto sono solo penose imitazioni) waffels o (in francese) gaufres serviti con tutto quello che vi pare (qui la versione banana e fragole fresche, panna montata e cioccolato fondente fuso).

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Altro che torta di compleanno! ^_^

Intanto buone vacanze a voi che siete ancora via… e a presto!