Torta di melissime

Ogni giorno è un buon giorno per creare una nuova ricetta della sempreverde torta di mele… Quella di oggi è melosissima: tanta mela e poca torta, per chi ama i dolci alla frutta per davvero!

Ingredienti per 8 persone:

– Mele: 4, tipo Gala
– Farina 00: 180 grammi
– Zucchero: 150 grammi
– Uova: 3
– Burro: 80 grammi
– Vanillina: 1 bustina
– Lievito per dolci: 1 bustina.

Preparazione:

In una terrina montare con le fruste i tuorli delle uova insieme allo zucchero, fino a ottenere una consistenza spumosa,

Torta di melissime

poi incorporare il burro ammorbidito, la farina setacciata, la vanillina e il lievito. Tagliare le mele a fette sottili, senza buccia, versarne 3/4 nell’impasto e mescolare, quindi aggiungere gli albumi delle uova montati a neve ferma e mescolare con delicatezza.

Torta di melissime 2

Versare in una teglia di 22 cm di diametro imburrata e infarinata e ricoprire con le mele rimaste, disponendole a raggiera. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 45 minuti e servire tiepida.

Torta di melissime 3

Penne all’arrabbiata

Perché è sempre tempo di pastasciutta… E perché sono strapiena di peperoncini di Cayenna delle piante che regnano sul mio balcone anche in quest’estate per finta!

Ingredienti per 4 persone:

– Penne rigate: 380 grammi
– Pomodori pelati: 1 vasetto (400 grammi)
– Peperoncini di Cayenna freschi: 2
– Olio extravergine di oliva: 3 cucchiai
– Pecorino Romano: 4 cucchiai, grattuggiato
– Aglio: 2 spicchi
– Basilico fresco: 2-3 foglie
– Sale: q.b.

Preparazione:

In una padella antiaderente dorare l’aglio con l’olio, poi aggiungere i pelati schiacciandoli con il cucchiaio di legno, i due peperoncini sminuzzati con la mezzaluna, il sale e il basilico e lasciare cuocere a fiamma bassa senza coperchio per una ventina di minuti, girando di tanto in tanto,

Penne all'arrabbiata

Intanto lessare le penne al dente in abbondante acqua salata (circa 12-13 minuti), scolare e buttare direttamente in padella. Mantecare con il Pecorino Romano e servire calde.

Penne all'arrabbiata 2

Spaghetti alla carbonara

Continua la sezione Grandi Classici, tra le ricette stra-tradizionali – naturalmente fatte a modo mio (considerato che sui piatti tipici e storici nessuno ha la verità in tasca, tanto vale affidarsi alla propria esperienza) – non poteva mancare l’intramontabile Carbonara ad accompagnare l’ennesimo acquazzone dell’estate meno estate dalla storia recente.

Sì, la Carbonara dicono di saperla fare tutti. Eppure, non l’ho mai mangiata buona a casa di nessuno. Certo, i gusti sono gusti. Ma che cattivo gusto devi avere per l’uovo freddo e gocciolante? O, peggio, per la frittata in pezzettoni? O per aggiungere la panna all’uovo, che neanche avessimo a che fare con una quiche?

Data la premessa, i miei gusti mi hanno portato -tra vari tentativi ed errori – a questa come ricetta definitiva, che trova (per me) sufficiente equilibrio tra i sapori e consente, se non si scambia l’ordine degli addendi, un condimento della consistenza giusta. A ognuno la sua Carbonara, poi! 😀

Ingredienti per 4 persone

– Spaghetti: 350 grammi
– Uova: 3
– Guanciale: 120 grammi (ma io ho usato la pancetta)
– Pecorino Romano: grattuggiato, 4 cucchiai
– Olio extravergine di oliva: 4 cucchiai
– Pepe: q.b.
– Sale: q.b.

Preparazione:

Cuocere gli spaghetti al dente (circa 11 minuti) in abbondante acqua salata; intanto sbattere le uova con un pizzico di sale, pepe a piacere e il formaggio grattuggiato, fino a ottenere una consistenza densa.

Spaghetti alla carbonara

Mettere quindi a soffriggere con l’olio extravergine di oliva il guanciale in dadini a fiamma moderata, in modo che diventi croccante (ma non bruci) per circa 5 minuti.

Spaghetti alla carbonara 2

Una volta scolati gli spaghetti ributtare in pentola *senza riaccendere la fiamma*, versarvi il condimento a base di uovo,

Spaghetti alla carbonara 3

mescolare velocemente e, per ultimo, aggiungere il guanciale ancora caldo con il suo olio di friggitura, (in modo che il calore contribuisca a rassodare – leggermente – l’uovo), sempre mescolando molto rapidamente per evitare che l’uovo si solidifichi “in pezzettoni”.

Spaghetti alla carbonara 4

Servire calda.

Spaghetti alla carbonara 5

Spaghetti al pesto fresco (del mio “orto”!)

Questa è una di quelle ricette semplici, scolpite nella tradizione e fissate nella memoria di quando ero piccola e la natura e le sue trasformazioni mi apparivano una sorta di magia, in un mondo regolato da leggi fantastiche.

Non solo. Questo post è un successo, perché finalmente (dopo anni di fallimenti nella casa precedente), sono riuscita a crescere alte, rigogliose piante di basilico, così da poterci fare il mio pesto! (N.B. Come sempre, quando si tratta di “grandi classici” della cucina italiana, non pretendo che la mia ricetta sia quella “corretta”, precisa, perfetta… è solo la mia!

Ingredienti per 6 persone:

– Basilico fresco: 1 piatto fondo da zuppa colmo
– Parmigiano Reggiano: 2 cucchiai
– Pecorino Sardo: 2 cucchiai
– Pinoli: 2 cucchiai
– Sale: 1 cucchiaino
– Aglio: 4 spicchi
– Spaghetti: 500 grammi
– Olio extravergine di oliva: 2 cucchiai

Preparazione:

Privare le foglie di basilico del gambo, lavarle e stenderle ad asciugare su un piano coperto da carta da cucina fino a quando saranno completamente asciutte (per evitare che il basilico assuma un sapore amaro e “piccante”).

Spaghetti al pesto fresco (del mio "orto"!)

Nel mortaio pestare l’aglio (no: non è la stessa cosa frullarlo!), poi aggiungere i pinoli continunando a pestare,

Spaghetti al pesto fresco (del mio "orto"!) 2

quindi uno strato di basilico, poi il sale, un altro strato di basilico e ancora sale, fino a finire entrambi.

Spaghetti al pesto fresco (del mio "orto"!) 3

Lavorare energicamente, usando il pestello contro le pareti interne del mortaio. Quando l’impasto risulta ben pestato,

Spaghetti al pesto fresco (del mio "orto"!) 4

aggiungere i formaggi, l’olio e lavorare ancora fino a ottenere una consistenza cremosa.

Spaghetti al pesto fresco (del mio "orto"!) 5

Intanto cuocere gli spaghetti al dente (circa 11 minuti) in abbondante acqua salata, scolare, e condire con il pesto stemperato con un paio di cucchiai d’acqua di bollitura della pasta, mescolare bene e servire caldi. (Se dovesse avanzare del pesto, è possibile conservarlo in un vasetto ricoprendolo d’olio per evitare l’ossidazione per una settimana, oppure congelarlo per periodi più lunghi!)

Spaghetti al pesto fresco (del mio "orto"!) 6